LA CORTE DI LUNAS : ( incipit )
A.D. MMV
Quel giorno entrai nella grotta di Mysty Manu, la veggente, portando con me il pacco appena giunto dalla Galizia.
"Cos'è ?" le chiesi, "Aspettavo una spada e invece mi è arrivato questo."
Senza spostare gli occhi dal pacco, lei disse in tono sicuro :"Una Gaita Galiziana." Lesse la scritta sul pacco
contenente lo strumento musicale, ma siccome io non l'avevo vista, pensai che avesse davvero delle doti sovrannaturali di preveggenza.
Sul mio volto comparve un grosso punto interrogativo: "Una Gaitachè ?"
Lei, sicura di ciò che diceva, mi guardò negli occhi e disse: "Tipo..... una zampogna."
"E che me ne faccio di una zampogna? Io sono Lord Coghy, figlio di Giovanni e Devis, sono un nobile cavaliere senza macchia e senza statura.
Ho bisogno di una spada per difendere le terre di mio padre, non di una zampogna."
Mysty prese alcune pietre dal sacchetto magico, le dispose sul tavolo e sentenziò: "Formerai un gruppo di musici
con me e con le persone che io ti indicherò. Percorrendo tutte le terre conosciute allieteremo coloro che ci ascolteranno e la tua gloria sarà
degna del tuo nome."
"E' questo il volere delle pietre magiche ?" Chiesi.
"No. Questo è il volere mio. Sono stanca di stare qui nella grotta che non viene mai nessuno a trovarmi. Dai!... Andiamo."
Timoroso e rispettoso delle sue parole non osai chiede altro, la seguii e iniziò l'avventura del gruppo di musici La Corte di Lunas.
A migliaia di chilometri di distanza, intanto, il Señor Hevia stava provando a suonare la mia spada
che per sbaglio era stata consegnata a lui.....
Arrivammo in una piazza piena di carri con persone in maschera che facevano un gran casino.
Mysty Manu mi indicò le due persone più agitate: Riky e Maria. Ci avvicinammo e iniziammo a suonare con loro.
Da lì a poco tutte le persone della piazza ballavano al ritmo della nostra musica.
Capii che era cosa buona e la sera stessa Riky e Maria si unirono a noi.
Partimmo verso nord e Mysty Manu mi fece notare una persona seduta in riva al lago di Ka-Wa-Tzo Kar-Nee-Ko.
Era Sidh, capo tribù degli Aisidisì (nobile stirpe di una lontana terra). Sulle sue spalle una gaita galiziana si perdeva dentro una folta chioma corvina e balsamo per capelli.
Ci seguì senza opporre resistenza.
Continuammo verso la città di Lille, dove si narrava di un abile costruttore di tamburi e, lungo la strada, si avvicinò una bambina
con due grandi occhi scuri e un vistoso vestito rosso. Disse :"Ciao, posso venire a suonare con voi ??? Dai, dai, dai dai..." e continuò ad insistere finchè, sfiniti dal suo parlare,
la accogliemmo nel gruppo come pianista-percussionista-gaitera. Fu così che anche Chiara Svetlana Corriganskaja (di evidenti origini Russo-pugliesi) si unì al gruppo.
Nella piazza centrale di Lille - cittadina situata nel nord della Francia - incontrammo Monsieur Patrick du Lille che se ne stava seduto mangiando patate fritte e cozze.
Una folla di curiosi lo ascoltava mentre egli spiegava loro la tecnica per costruire un nuovo tipo di tamburo: il Rullante.
Fummo rapiti dai suoi argomenti e dalla sua simpatia.
"Monsieur Patrick, noio vulevàn savuàr se tuà volè venir a sunàr con noio" dissi sfoggiando il mio miglior francese.
"Sigùr" fu la sua risposta, e fu amore a prima vista.
Felici e ormai convinti che avevamo un buon gruppo di musici ripiegammo verso le nostre terre. Dopo varie ore di cammino arrivammo
nella teutonica città di Turiakken e fu lì che Chiara lo vide. Era bello, giovane, con i capelli lunghi e stava suonando una specie di liuto con 4 grosse corde.
Il piccolo cuore di Chiara Svetlana corse fino agli occhi di Mysty Manu, la quale estrasse una Pietra dalla sua borsa delle Rune-da-viaggio.
Uscì la Runa del "ma-fai-quello-che-ti-pare-Chiara".
Chiara mi guardò speranzosa ed io capii. Mi avvicinai al giovane, appresi che si chiamava Black&Decker e, siccome un trapano fa sempre comodo, accogliemmo anche lui nel gruppo.
Giunti ormai vicino alle nostre dimore, fummo incuriositi dalla gran folla riunitasi all'angolo della locanda "Al Centrale", nel paesino di Cassacco.
Tutti ascoltavano le storie del maestro Roberto da Conoglano. Egli parlava di terre lontane, dove l'acqua gira al contrario, dove esistono topi grandi come uomini che la gente chiama canguri, dove ci sono lucertole enormi
dette Lacoste, dove se tiri un bastone ricurvo, questo poi torna indietro. Che personalità... che cultura.....
Lo invitammo ad unirsi a noi. Lo fece, anche se solo part-time.
Fu così che proseguimmo nella nostra grande avventura musicale.
LA CORTE DI LUNAS : ( il nome )
LA CORTE DI LUNAS è il primo, splendido CD dei BRAUL, gruppo musicale del Friuli Venezia Giulia
dal quale abbiamo preso il nome per il nostro gruppo. Il CD ha vinto il premio "MORET D'AUR" come miglior disco del 1997 in Friuli.
Abbiamo voluto questo nome per la bella sensazione che trasmette e per la simpatia che proviamo verso i nostri amici Braul.
LA CORTE DI LUNAS : ( il luogo )
Nel decimo secolo il Friuli era allo stremo. Aquileia e le principali chiese apparivano spopolare
a causa delle devastazioni dei "perfidi pagani" (gli Ungari). Su queste rovine i patriarchi di Aquileia intrapresero una
importante opera di ricostruzione sociale che comprese le condizioni di sopravvivenza stesse dell'intero Friuli.
Gli imperatori sassoni (che a quel tempo regnavano in regione) tramite donazioni, esenzioni, immunità confermarono ed estesero
i possedimenti patriarcali su tutto il territorio friulano così gravemente danneggiati.
Fu così che i patriarchi ricostruirono i borghi di campagna, ripararono i castelli, ricrearono le città riorganizzando socialmente il Friuli.
Lentamente riprese la vita, proprio mentre ci si approssimava all'anno mille, così carico di incognite.
Ottone II° nel 981 consegnava al patriarca , tra i territori soggetti a donazione, LA CORTE DI LUNAS comprensiva di cento mansi.
( Tratto dal CD "La Corte di Lunas" del Braul ).
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